La Radionica

La radionica è una straordinaria tecnica di riequilibrio energetico. “La scienza che studia l’azione della mente sulla materia e l’unione di tutte le cose” Alla base della radionica è insito il concetto che l’uomo e tutte le forme di vita che esistono sul nostro pianeta possiedono un campo elettromagnetico che mantiene e organizza la vita. Questo “campo di forza” è, a sua volta, collegato in modo vitale al campo elettromagnetico della terra Materia, spirito, emozioni, tutto in pratica, non sono altro che energia in diversi gradi di manifestazione. Una particella non può vibrare, o muoversi, senza influenzare il mezzo in cui si trova: una barca non può oscillare da una parte all’altra senza disturbare l’acqua in cui galleggia, provocando increspature e onde; una campana non può vibrare nell’aria senza permearla di onde sonore; un elettrone non può vibrare nell’etere dello spazio senza, allo stesso tempo, vibrare nell’eterico: vale a dire in quelle che sono chiamate onde elettromagnetiche. L’uomo , come ogni essere vivente o forza di vita, è immerso in un vasto campo elettromagnetico e ne possiede a sua volta ma che , se squilibrato , darà origine a una disarmonia energetica. L’energia che permea il nostro intero universo non è statica, ma dinamica. Per comprendere a fondo la Radionica è, quindi, necessario capire che tutto è energia. La radionica può portarci a ritrovare l’armonia perduta. Possiamo, quindi, affermare che tutta la materia è energia: esistono forme fisiche, solide, liquide, gassose ma anche forme di energia più eteree, come le emozioni e i pensieri che che ci arrivano. Le nostre emozioni , i pensieri sono come della materia che vibra di vita propria, con un proprio campo elettromagnetico. Quando produciamo sistematicamente pensieri o emozioni disarmoniche, prima o poi si creerà un o squilibrio energetico che, alla lunga, potrebbe sfociare in un malessere fisico Con la Radionica possiamo intervenire dare quell’equilibrio di cui abbiamo bisogno.Con alcune sequenze specifiche, grafici “si possono svuotare le sensazioni negative” prodotte dai nostri pensieri.
Ma di questo parleremo in seguito. Seguiteci.

La Smorfia Napoletana

La smorfia napoletana viene tramandata dai tempi antichi.
In essa sono rinchiuse tradizioni e scaramanzie.
Se sei una persona che sogna molto e che ricorda i sogni che fa, e al tempo stesso sei anche un
giocatore di lotterie lotto o altro allora la smorfia napoletana ti viene in soccorso.
Infatti essa è rappresentata da 90 numeri collegati anche al lotto al superenalotto.
Eccovil’ elenco dei numeri a cosa corrispondono e come interpretare la smorfia
1 L’Italia
2 La bambina
3 La gatta
4 Il maiale
5 La mano
6 La vulva
7 Il vaso di terra cotta
8 la madonna
9 La prole
10 I fagioli
11 I topi
12 I soldati
13 Sant’Antonio
14 L’ubriaco
15 il ragazzo
16 Il sedere
17 La disgrazia
18 Il sangue
19La risata
20 La festa
21 La donna nuda
22 Il pazzo
23 Lo sciocco
24 Le guardie
25 Il Natale
26Sant’Anna
27 Il vaso d notte
28 Il seno

29 Il pene
30 Le palle del tenente
31 Il padrone di casa
32 Il capitone
33 Gli anni di Cristo
34 Il teschio
35 L’uccello
36 Le nacchere
37 Il monaco
38 Le bastonate
39 La corda al collo
40 L’ernia scrotale
41 Il coltello
42 Il caffè
43 Sedicente gentildonna al balcone
44 Le carceri
45 Il buon vino
46 I soldi
47 Il morto
48 Il morto che parla
49 Il pezzo di carne
50 Il pane
51 Il giardino 52 La mamma
53 Il vecchio
54 Il cappello
55 La musica
56 La caduta
57 Il gobbo
58 Ilfagotto
59 I peli
60 Il lamento
61 Il cacciatore
62 Il morto ammazzato
63 La sposa
64 La marsina

65 Il pianto
66 Le due zittelle
67 Il polpo nella chitarra
68 La minestra
69 Sottosopra
70 Il palazzo
71 L’uomo da poco
72 lo stupore
73 L’ospedale
74 La grotta
75 Pulcinella
76 La fontana
77 I diavoletti
78 La prostituta
79 Il ladro
80 La bocca
81 I fiori
82 la tavola imbandita
83 Il cattivo tempo
84 La chiesa
85 Le anime del purgatorio
86 La bottega
87 I pidocchi
88 I caciocavalli
89 La vecchia
90 La paura
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Astrologia: Cartomanzia abbinata al pianeta Marte

Ciao amici ed amiche Oggi vi voglio parlare un pochino di astrologia e di cartomanzia abbinata al pianeta Marte
Innanzitutto astrologicamente Marte è paragonato al pianeta rosso, il pianeta legato alla vita sessuale ma non solo.
Invece nei tarocchi Marte è rappresentato dalla carta della forza chè è una carta che indica appunto che si deve essere forti o si è forti in una situazione difficile.
Ed al tempo stesso indica anche il coraggio nell’ affrontare la situazione difficile.
Riprendendo il discorso atrologico Marte è un pianeta che può dare o meno fastidio a seconda di dove si trova a livello planetario.
Inoltre Marte da un significato ben preciso alla vostra personalità ed al vostro carattere.
Questo si evince da dove si trovava Marte quando voi siete nate/i.
In astrologia il pianeta Marte è il pianeta che domina il segno dell’ ariete non per altro i nati sotto questo segno sono:
Passionali Coraggiosi Forti (spesso scambiati per testardi ) Inoltre il pianeta rosso ovvero Marte è anche il pianeta che domina il martedi, per cui i suoi influssi energetici saranno più evidenti.
Chiedere aiuto alle energie marziane ovvero le energie sprigionate da Marte può essere di aiuto in situazioni legali o di competizione fra più persone ad esempio corse podistiche,lotta, o anche per raggiungere un obbiettivo professionale e ci siano più persone in corsa per quello stesso obbiettivo.
Tra le varie cose Marte viene anche associato al Dio della guerra appunto per la forza che emana

La Radioestesia cos’è e a cosa serve

Radioestesia significa sensibilità alle radiazioni. Essa è  suddivisa in due tecniche di ricerca: la prima si effettua con un pendolo lasciato libero di oscillare appeso ad un filo tenuto fra le dita di una mano, la seconda con un bastone (o verga) a forcella o non, tenuto fra le mani. Quest’ultima tecnica è  comunemente denominata Rabdomanzia. Il fenomeno della ‘radioestesia’ era molto conosciuto fin dall’antichità  tanto è  vero che grandissime civiltà quali gli Egizi, i Sardi, gli Etruschi, i Cinesi, i Sumeri, i Greci, etc. si servivano della bacchetta e del pendolino, ed avremo modo di parlarne nella Parte II. Il pendolino in genere viene utilizzato principalmente in ambienti chiusi, al tavolino, mentre la verga (o bacchetta) si presta otti mamente nelle ricerche all’aria aperta.

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La radioestesia dunque è  basata sulla ricerca (individuazione o intercettazione) delle radiazioni emesse da corpi viventi o non viventi, vicini o lontani, servendosi del principio che ogni corpo materiale emette delle proprie radiazioni o anche assorbe delle radi azioni provenienti da corpi esistenti nelle sue vicinanze. La rabdomanzia e la radioestesia si basano dunque sulla percezione delle radiazioni emanate da un corpo, vivente o non vivente.
In effetti gli strumenti radioestetici riescono a registrare le onde vibratorie generate naturalmente con una frequenza determinata simile a quella generata dalle radiotrasmissioni. Se si ha una radio e ci si vuole sintonizzare su una frequenza determinata, escludiamo quelle stazioni emittenti che non interessano ed andiamo a ‘sintonizzarci’ su quella prescelta individuando la frequenza; così  avviene al radioestesista: egli si concentra escludendo tutte quelle frequenze non vengono ricercate captando cosi  soltanto quelle le cui radiazioni vengono emesse dall’oggetto cercato. Il movimento della bacchetta o del pendolo evidenzia il percepimento delle radiazioni, in un certo senso percepisce la ‘sintonizzazione’ sull’oggetto o corpo in esame.

L’elemento più importante dell’operazione di radioestesia è dato dal ricevente i segnali, il rabdomante cioè, che captati i segnali li dirige involontariamente sulle proprie mani consentendo allo strumento di muoversi. Degli studi istologici effettuati sul cervelletto hanno messo in luce che il corpo cellulare di quest’organo si allunga attraverso innumerevoli ramificazioni nervose che rappresentano, in pratica, delle microantenne riceventi, capaci di vibrare in una ben determinata lunghezza d’onda che poi trasmette al cervello tramite impressioni sensoriali. L’uomo rappresenta esso stesso un’antenna ricevente sensibilissima capace di captare le onde trasmesse dall’ambiente e, a sua volta, è emittente di onde che si espandono in vibrazione.

Recenti ricerche hanno individuato che l’uomo capta onde attorno a lui attraverso tre triangolazioni del proprio corpo date dalle due braccia e dalle gambe. Facendo aderire gambe e braccia al corpo, si riduce notevolmente la capacita  di ricezione. La reazione del movimento della verga è indipendente dalla nostra volontà e pare che sia diretta dal sistema del Gran Simpatico e non dal cervello, altrimenti qualsiasi persona potrebbe percepirne tramite la sola forza di volontà . Tutte le persone sono dotate, ovviamente, di sensibilità  da radioestesista: ma esiste chi l’ha più  accentuata di un altro, e chi non ne ha quasi niente, ma con un po’ di esercizio e buona volontà  si può  sviluppare tale sensibilità  normalmente nascosta ai più. In effetti il cervello umano possiede proprietà straordinarie ma sfrutta di esse soltanto una parte molto ridotta.

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Uno dei più  grandi radioestesisti d’Italia, Benedetto Lovagna, definisce la radioestesia “una supernormale capacita  alle radiazioni extrasensoriali” sensibilità  che permetterebbe all’uomo di acquisire un enorme potere di conoscenza. Lo stesso Lovagna spiega che tale rilevamento sensoriale è  legato in modo soggettivo all’attività  di chi lo esegue, “in quanto l’uomo non è  una macchina né  la radioestesia è  staccata dall’uomo: in tale attività  è  l’uomo stesso che estrinseca i suoi poteri.” Le ricerche dei radioestesisti possono riguardare sia persone che oggetti, o ogni qualsiasi altra cosa posta nelle vicinanze dell’operatore, ma possono essere seguite anche onde a grandissima distanza. In tal caso la radioestesia viene definita più giustamente Teleradioestesia. Il radioestesista in quel caso deve agire sopra una carta geografica avendo a portata di mano un testimone della persona o della cos a che si sta cercando, e verrà  indicato sulla carta con la massima precisione la località  dove si trova l’oggetto della ricerca Le operazioni in teleradioestesia impongono capacita  particolari e la massima concentrazione al fine di consentire la sensibilizzazione a distanza.

Per qualche studioso la radioestesia a distanza sarebbe una percezione extrasensoriale (o chiaroveggenza) che andrebbe ricavata da onde riflesse emanate dal testimone che funge da antenna ricevente continua. In effetti l’operazione effettuata tramite la bacchetta o il pendolo fa sì  che questi strumenti assumano la caratteristica di amplificatori delle percezioni poiché  è  chiaro che l’uomo dovrebbe essere in grado di percepire le sensazioni senza alcun aiuto strumentale, limitandosi ad interpretare le ‘informazioni’ attraverso i diversi processi nervosi che avvengono nel suo organismo.

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I Legamenti d’Amore

I Legamenti d’Amore sono delle potenti ed efficaci pratiche esoteriche il cui obiettivo è essenzialmente quello di convogliare energie positive sulla persona amata che ne è oggetto. In questo modo si ha come risultato quello di indirizzare i pensieri della persona desiderata sulla persona che ha richiesto i Legamenti d‘Amore. In questo modo si crea una sorta di unione il cui fondamento è quello della reciprocità dei sentimenti .

Per quanto concerne l’efficacia, essi possono ristabilire queste situazioni:

  • Far sorgere l’amore nella persona desiderata
  • Rafforzare un legame già esistente tra due persone
  • Tenere lontani possibili concorrenti in amore
  • Evitare che si verifichino allontanamenti e separazioni

Sono tanti, quindi gli ambiti all’interno dei quali i Legamenti d’Amore possono avere efficacia, riuscendo a salvare di salvare un rapporto in crisi o semplicemente di rafforzarlo, sia di far nascere la passione tra due persone tra le quali non esiste ancora un legame. E’ bene però chiarire che essi sono delle pratiche molto particolari che possono effettuarsi solo affidandosi a persone qualificate e professionisti competenti.
I Legamenti d’Amore possono quindi essere la giusta soluzione per i problemi di cuore e per ritrovare la serenità nella vita affettiva, così importante e fondamentale nell’esistenza di ognuno di noi.

La persona che ami si è allontanata?
Il rapporto che stai vivendo hai paura che possa finire da un momento all’altro?
La tua storia sta attraversando un particolare periodo di crisi?
Hai paura che la persona che ami possa tradirti?
Il tuo matrimonio sta attraversando un periodo di noia e vorresti riaccendere la passione?
Un terzo incomodo si sta intromettendo tra voi due?
Provi un sentimento d’amore e vorresti conquistare una persona in particolare?
Se la risposta ad una di queste domande è SI , allora si può operare un Legamento d’Amore!

Alcuni Riti per legare a se’ una persona:
Rituale del Nodo d’Amore di Santa Sara : officinato secondo l’antica tradizione esoterica gitana. Le corde sono sempre state utilizzate in magia per incanti e sortilegi di ogni tipo e questa simbologia la possiamo ritrovare anche nella cultura gitana, in particolar modo nel Rituale di Santa Sara. Questo sortilegio si esegue per legare a se una persona, indipendentemente dal fatto che la si conosca o meno. Può essere uno sconosciuto (o una sconosciuta) di cui ci si è innamorati o una persona che non vuole cedere ai propri sentimenti.

Rituale di S. Antonio per Legamento d’Amore, Matrimonio e Convivenza: attraverso la potente invocazione dell’entità di Barà S. Antonio si vuole indurre una persona tentennante o non intenzionata al matrimonio o alla convivenza a prendere la decisione di sposarsi o di convivere. Questo Rito può essere praticato anche per rafforzare un matrimonio o una convivenza in cui uno dei due partner desidera allontanarsi da casa. Inoltre rimedia, tradizionalmente, alle incompatibilità di carattere rafforzando i valori della famiglia.

Reiki e Chakra

Gli insegnamenti del Reiki affermano che c’è una energia vitale universale, accessibile ai praticanti per indurre effetti curativi.

Viene affermato dai praticanti di Reiki che ognuno di noi può acquisire la capacità di accedere a questa energia (iniziazione). Tutti, in pratica, possono essere iniziati al Reiki. La credenza di base è che l’energia scorrerà attraverso le mani del praticante. Alcuni insegnanti sottolineano l’importanza dell’intenzione (di sanare le ferite) del praticante in questo processo mentre altri affermano che l’energia è estratta dalla ferita del ricevente al fine di attivare il processo di guarigione. Andando oltre, la credenza fondamentale vuole che il Reiki sia un’energia intelligente che rende la diagnosi di un male non necessaria.

Un secondo livello di insegnamento Reiki, che include un’ulteriore iniziazione, serve ad equipaggiare il praticante dei mezzi per “curare” a distanza. Questo metodo, dichiarano i sostenitori del Reiki, prevede l’uso di speciali simboli per creare una connessione temporanea tra il praticante ed il ricevente, a prescindere dalla ubicazione dei due soggetti, al fine di inviare l’energia Reiki. Si afferma inoltre che il Reiki non è vincolato a uno specifico punto nel tempo, ma può essere inviato nel passato o nel futuro.

L’energia impiegata nelle terapie Reiki si dice discenda dall’Universo piuttosto che da energia personale del praticante e per questo è inesauribile (alcuni insegnamenti affermano che l’energia entrerebbe nel praticante attraverso un chakra per poi defluire attraverso le mani). Come conseguenza di questo, viene insegnato ai praticanti il Reiki che essi possono curare se stessi attraverso il Reiki.

Il Reiki è altresì usato dai praticanti come medicina preventiva poiché, si afferma, l’energia stimola la cura prima ancora che ci sia un evidente sintomo del male. Altra conseguenza della semplicità del Reiki è che esso può essere insegnato ai bambini.

Alcuni insegnanti affermano che, in taluni livelli, se il ricevente non vuole essere curato, l’energia non scorrerà.

Gli aderenti descrivono il Reiki come una terapia olistica che cura malesseri fisici, mentali, emozionali e spirituali. Si afferma poi che la guarigione può interessare parte o tutti questi aspetti in un singolo trattamento senza alcuna necessità conscia di direzionare l’energia sia da parte del praticante sia da parte del ricevente.

Malattia e squilibrio secondo il Reiki[modifica | modifica wikitesto]
Affermano i seguaci del Reiki che quando l’energia vitale non fluisce regolarmente all’interno del corpo umano seguendo il giusto ritmo, si parla di squilibrio energetico. La funzione principale del Reiki è quella di ristabilire questo equilibrio, e di permettere alla salute, alla vitalità ed alla felicità di manifestarsi liberamente. Le emozioni positive come la felicità, il buon umore, l’amore, la pietà, la tranquillità e l’appagamento sono qualità energetiche molto pure.
Secondo i praticanti il Reiki, quando vengono provate queste emozioni, si sta generando energia positiva. Le emozioni negative come la preoccupazione, la paura, il terrore, l’avversione, la rabbia, l’avidità, la bramosia, l’invidia sono energie molto dense e pesanti che richiedono grandi quantitativi di energia e di lavoro per circolare e sostenersi, tendendo ad infettare le altre persone con le quali vengono in contatto (come fanno anche le emozioni positive).[45] Ecco dove, secondo i seguaci, il Reiki agisce. Comincia ristabilendo la pace e l’equilibrio nella mente e nel corpo.
Ristabilendo questo equilibrio e raggiungendo la “guarigione spirituale” anche il corpo ne avrà beneficio.

I BENEFICI DEL REIKI
La pratica del Reiki, si apprende attraverso delle armonizzazioni (iniziazioni).
Da quel momento in poi e per sempre, si è canali attivi di Reiki, ossia l’Energia Vitale Universale inizia a scorrere in noi in modo illimitato.

Dalla armonizzazione con il Reiki, con la sua pratica, e con il conseguente ricongiungimento con se stessi, le nostre energie sopite si risvegliano apportando benefici sull’intera coscienza, psichica e corporea.

Si avrà un potenziamento evidente della circolazione energetica in tutto il corpo, rinvigorendo e bilanciando i nostri centri energetici.

Il nostro corpo sarà portato ad uno stato di profondo rilassamento, eliminando stress nervosi e calmando la mente.
Ci sarà un aumento di consapevolezza con incremento delle capacità intuitive, un flusso emozionale più ricco, profondo e stabile, una maggiore acutezza sensoriale, con conseguente lucidità di pensiero e giudizio.

Anche i talenti e le abilità personali ricevono un forte impulso a manifestarsi e a indirizzarsi verso un sempre più alto livello di realizzazione, aiutandoci ad attuare il cammino di vita che ci è congeniale.
Sul piano fisico sollecita il processo di eliminazione delle tossine accumulate nel corpo alleviando il dolore acuto e cronico.

Il Reiki aiuta a modificare la struttura chimica delle cellule del corpo rigenerando gli organi e ricostruendo tessuti e ossa.
Stimola attraverso il sistema linfatico ed endocrino a rafforzare i sistema immunitario con una migliore resistenza immunologica alle malattie, un sicuro riequilibrio delle funzioni del ciclo sonno-veglia, l’auto regolazione dell’appetito e grazie alla diminuzione dello stress, anche una distensione muscolare.

Nel complesso si registra una maggiore resistenza e armonia psico-somatica, che si può sintetizzare in una migliore condizione di equilibrio e benessere.

Ricordiamo che oltre che per gli esseri umani, la pratica del Reiki è anche un validissimo supporto alla vitalità e alla guarigione di animali e piante.
E’ molto indicato dare Reiki anche a cibi e bevande, e in particolare ai medicinali, dei quali supporta le qualità terapeutiche, mentre tende ad aumentare la resistenza agli eventuali effetti collaterali nocivi.

Il beneficio e l’arricchimento apportati dal Reiki sono molti, ma coincidono con i suoi fini.
Il Reiki mette la persona di fronte a se stesso e alle sue potenzialità.

Una riscoperta gioiosa ma in qualche caso anche dolorosa.
Per questo crediamo che debbano essere opportunamente valutate le motivazioni prima dell’inizio del seminario e di ricevere le armonizzazioni, in quanto l’esperienza può avere un profondo impatto emotivo e affettivo sul soggetto.
Con il Reiki non è possibile trovare soluzioni semplici o di fuga, casomai il principio di una profonda auto-conoscenza, in cui è richiesta molta dedizione e una certa dose di coraggio e onestà verso se stessi.

Alcune importanti peculiarità del Reiki rispetto ad altri sistemi di cura col contatto delle mani sono la possibilità per chiunque di apprenderlo e praticarlo senza nessuna predisposizione particolare, la possibilità di trattare anche se stessi, e la possibilità di trattare gli altri e nel contempo ottenere effetti benefici su di sé.

Grazie al suo potente effetto e naturalità il Reiki dimostra chiaramente come la facoltà di curare con le mani è già presente in ogni persona, e che è possibile attivarla o potenziarla per mezzo di una procedura molto semplice, dall’effetto immediato e permanente, che viene eseguita in un seminario di Primo Livello Operatore Reiki.

Vogliamo sottolineare che iniziati al Reiki, essere canali attivi della Energia Vitale Universale, non significa necessariamente diventare un grande guaritore.
Sicuramente e semplicemente Reiki porterà alla luce il meglio di noi stessi, intensificando le nostre capacità e mostrandoci quali parti della nostra vita non sono ancora ben evidenti ed integrate. Essere iniziati al Reiki e praticarlo, significa entrare in contatto con il nostro cuore che è la porta di collegamento per qualsiasi tipo di guarigione.

La Cristalloterapia, nozioni di medicina alternativa.

La Cristalloterapia è una delle pratiche più in voga della medicina alternativa, che si prefiggerebbe di eliminare disfunzioni o malesseri mediante la collocazione di minerali su determinati punti del corpo.

La Cristalloterapia, cioè l’uso dei minerali cristallini a scopo terapeutico, è noto sin dai tempi antichissimi  e  se  ne  riscontrano  testimonianze  in  tutte  le  passate  civiltà:  dalle  leggende  sul continente scomparso  di  Atlantide  all’antico Egitto,  nella  Persia  e  in  Babilonia,  nella  medicinacinese, greca e romana, negli studi del filosofo medievale Albergo Magno e della Santa Ildegarda, nonché nella medicina tibetana e indiana (Ayurveda), dove tuttora le gemme e le pietre hanno un posto di primaria importanza.

Come funziona la cristalloterapia:

Nella terapia vibrazionale con i cristalli, essi vengono posizionati direttamente sui chakra(plessienergetici) lungo il percorso delle nadi o meridiani (canali di scorrimento dell’energia), sui marma (punti di incontro e smistamento dell’energia) e intorno all’aura, dopo aver esaminato la condizione psicofisica della persona che si  sottopone al trattamento, e aver dialogato circa le sue eventuali problematiche. La  persona  viene  poi  guidata,  attraverso  la  meditazione,  verso  una  condizione  di  profondo rilassamento, durante la quale vengono abbandonate le resistenze mentali, lo stress, le ansie, e si perviene ad uno stato interiore di pace e tranquillità. In questo modo i cristalli possono irradiare dolcemente le loro vibrazioni, che agiscono sulla tridimensionalità dell’essere, cioè sul corpo fisico, sulla psiche e sullo spirito.

L’azione terapeutica delle gemme e dei cristalli rientra nel gruppo delle terapie vibrazionali, basate sulla trasmissione di informazioni, come ad esempio l’omeopatia, i fiori di Bach, la musicoterapia, l’aromaterapia, e altre ancora, con le quali si possono effettuare validi abbinamenti. Un altro uso molto valido che si  può fare del cristallo  è quello di servirsene per il  massaggio,utilizzando pietre grandi e levigate che, in base al loro colore e alle loro proprietà, agiscono sui problemi estetici, circolatori, muscolari e del sistema nervoso.

Presunte proprietà dei vari cristalli

Vari cristalli produrrebbero effetti diversi; ad esempio:

  • per l’insonnia: sarebbe indicata la malachite, perché scioglierebbe le tensioni, diffondendo calma e serenità;
  • per le donne in gravidanza: la fluorite favorirebbe il trasferimento di “energie benefiche” della madre al figlio;
  • per i disturbi del fegato: il diaspro tigrato e leopardato diminuirebbe i dolori epatici;
  • per l’ansia: l’agata di Botswana dovrebbe far cessare il panico;
  • per rilassare: la sodalite servirebbe per conciliare il sonno e rilassare corpo e mente;
  • per il mal di testa: l’ametista aiuterebbe a far passare le emicranie.

Tipi di azione dei cristalli:

Azione di bilanciamento dei chakra: in genere, ogni cristallo può apportare energia di bilanciamento. Per conoscere il tipo di pietra di cui si ha bisogno è però necessario comprendere dove sono i propri squilibri. Per iniziare, dunque, è necessario comprendere se c’è equilibrio fra i propri chakra. Tra le pietre che donano equilibrio si ricordano soprattutto la Folgorite, la Giada, la Cianite, il Serpentino e la Tormalina.
Azione energizzante: la scelta di una pietra energizzante può aiutarci di volta in volta a superare momenti difficili. I cristalli fortemente energizzanti hanno vibrazioni superiori, per cui potrebbe essere necessario utilizzarli con parsimonia. Tuttavia, possono essere molto d’aiuto quando ci si sente stanchi o indeboliti. Tra le pietre energizzanti, vi sono l’Opale e il Topazio.
Azione stabilizzante: tutti hanno bisogno prima o poi di un terreno solido su cui poggiare i piedi. I cristalli con potere stabilizzante sono utili soprattutto per coloro che hanno la testa fra le nuvole, che tendono a distrarsi o ad essere smemorati. Una pietra ‘stabilizzante’, come il Corallo e la Pietersite possono aiutare a mantenere alta la propria consapevolezza.
Azione emotiva: le cosiddette pietre dell’amore generalmente apportano energie calde e morbide. Insegnano ad amare se stessi e a diventare più compassionevoli con gli altri. Tra esse, ricordiamo l’Apatite, la Cobalto Calcite e il Quarzo Rosa.
Azione di realizzazione: Sono quei cristalli che ci aiutano a realizzare i nostri sogni e desideri, rendendoli appunto ‘manifesti’, concretizzandoli. Sono inoltre utili per raggiungere e mantenere una mentalità positiva, e tra essi si ricorda soprattutto il Citrino.
Azione di meditazione: ci sono dei cristalli che possono essere utilizzati durante la pratica della meditazione, per concentrarsi meglio. Tra questi, vi sono l’Alabastro, l’Ametista, il Geode, il Lapis e la Iolite.
Azione di miglioramento della memoria: le pietre sono sempre custodi di memoria, e alcune di esse assorbono e trattengono meglio le informazioni. Portare con sé una pietra come l’Agata Turritella, la Corniola o il Rubino, può aiutare, ad esempio, a studiare meglio o ad affrontare prove d’esame.
Azione protettiva: i cristalli protettivi possono essere utilizzati come scudi energetici o come amuleti, e funzionano meglio se indossati a contatto con il corpo. Poiché molti di essi assorbono molte energie, è fondamentale purificarli prima di utilizzarli, in modo da liberarli da tutte le energie negative che potrebbero aver raccolto. Tra loro si menzionano soprattutto la Fluorite, il Diamante e il Diaspro Giallo.

La scelta del cristallo
Secondo chi propone queste pratiche, ogni cristallo avrebbe presunti “effetti”. Il cristallo, acquistato o trovato in natura, potrebbe essere scelto anche basandosi sull’intuito e sulle sensazioni ed emozioni ricevute dal contatto col minerale.

Più sereni a casa e in ufficio

I minerali e gli agglomerati cristallini possono altresì essere usati per dare beneficio alla nostra casa, al nostro luogo di lavoro, agli spazi in cui viviamo, studiamo, meditiamo, o accogliamo gli ospiti. Posizionare i cristalli e i quarzi negli ambienti, sia in forma grezza che intagliati, creerà un campo di energia pulita e armonica, di purificazione e ricarica, che permetterà a chi abita e frequenta questi luoghi di ricevere e assorbire queste vibrazioni positive. Il Cristallo è essenza solidificata della vita stessa, perché si è formato nell’arco di milioni di anni attraverso l’incontro degli elementi che permettono la vita sul pianeta e ne costituiscono l’essenza intrinseca: terra, acqua, fuoco, aria , spazio; e quando un Cristallo arriva a noi è come ricevere ungrande dono, un dono della Madre Terra.

Che Cos’è l’Ho’oponopono

L’Ho’oponopono è una tecnica di risoluzione dei problemi che pone l’accento sulla nostra mente come generatrice delle circostanze che ci troviamo a vivere. Per non dilungarmi troppo, ciò che semplicemente dirò qui è che veniva usata dai sacerdoti dell’antica cultura hawaiana.

L’Ho’oponopono ci suggerisce di essere al cento per cento responsabili delle nostre esperienze, che ogni situazione che viviamo risponde ai nostri stessi pensieri e credenze, in molti casi inconsci.

Ognuno di noi sarebbe naturalmente disposto ad assumere un certo grado di responsabilità in molte situazioni della nostra vita. Per esempio, molte delle nostre esperienze succedono precisamente perché noi stessi decidiamo di agire in una determinata maniera. La nostra responsabilità in questi casi è evidente.

In altri casi, tuttavia, le nostre esperienze sono la conseguenza di ciò che altre persone fanno, molte volte senza che abbiamo prima interagito con queste. In questi casi generalmente non ci sentiamo responsabili di ciò che succede.

E ci sono altri eventi riguardo ai quali siamo invece restii a riconoscerci coinvolti, quali per esempio il mal tempo, l’andamento economico del nostro Paese o l’apparizione di una nuova malattia.

Il nostro “senso comune” ci permette di discernere chiaramente quelle circostanze che dipendono da noi da quelle che succedono senza che possiamo fare qualcosa per provocarle o evitarle.

Tuttavia, l’Ho’oponopono ci suggerisce di essere al cento per cento responsabili di ogni situazione che ci accade o che semplicemente osserviamo al nostro intorno. Compreso qualsiasi evento di cui abbiamo conoscenza.

Questa idea contraddice la logica più elementare che abbiamo appreso, accettata generalmente nella nostra società. Nonostante ciò, a me e molte persone è parso che l’ottica dell’Ho’oponopono sulla realtà sia interessante e utile, e sentiamo che la pratica di questa tecnica ha cambiato in meglio la nostra realtà esteriore e anche la maniera in cui pensiamo, agiamo e ci relazioniamo.

Come applicare l’Ho’oponopono per creare una realtà migliore
Molte volte agiamo come se la realtà “esteriore”non fosse connessa col nostro mondo “interiore”, come se si trattasse di uno scenario rigido che potremmo cambiare solo attraverso qualche azione. Il nostro senso comune normalmente conferma questa interpretazione e magari ci suggerisce una strategia o piano d’azione per raggiungere le nostre mete, ma solo quelle che considera “ragionevoli”, che stima che sono a nostra portata.

L’Ho’oponopono, in compenso, propone che ogni situazione che viviamo risponde ai nostri stessi pensieri e credenze. E che possiamo modificare la realtà in modo quasi deliberato, senza dover adeguarci alle limitazioni che il nostro “senso comune” (che il nostro ego) pretende di imporci.

Senza andare troppo lontano, la pratica della preghiera, così come la propongono tutte le religioni, è una maniera di alterare la realtà da dentro di noi, attraverso un’attività mentale. Ciò viene generalmente accettato da molte persone.

E la pratica di Ho’oponopono è simile in tutto all’attività di pregare.

L’Ho’oponopono può essere applicata a fronte di qualsiasi situazione che ci risulti spiacevole. Può trattarsi di un conflito con un’altra persona, un’emozione negativa (angoscia, tristezza, ira, rancore), un problema di lavoro, una carenza materiale, ecc. Può essere inoltre applicata ai problemi di salute, ma senza dimenticare che è necessario sempre consultare il medico e seguire alla lettera il trattamento che ci raccomanda.

Nella sua forma più semplice, la pratica dell’Ho’oponopono consiste nel ripetere mentalmente “Mi spiace, ti amo” quando vediamo o sperimentiamo una situazione che non ci piace.

Dicendo “Mi spiace, ti amo” ci stiamo dirigendo alla Divinità (a Dio, se ci risulta un concetto più famigliare), e gli stiamo esprimendo che ci spiace aver utilizzato il nostro infinito potere creatore per attrarre nelle nostre vite una situazione spiacevole. E stiamo esprimendo la nostra gratitudine per aver guarito la parte della nostra mente che ha attratto questa situazione.

Invece che dire solo “Mi spiace, ti amo”, possiamo completare questa semplicissima preghiera nel modo seguente: “Mi spiace, per favore perdonami, ti amo, grazie”: Il senso continua ad essere lo stesso: riconosciamo la nostra responsabilità in relazione a ciò che succede e ringraziamo la guarigione della nostra mente.

È importante notare che ciò che chiediamo è che la nostra mente venga guarita. Non stiamo chiedendo che il problema venga risolto. Secondo l’ Ho’oponopono, l’apparizione del problema è la conseguenza di qualcosa che è presente prima nella nostra mente e che richiede di essere guarito. Invece, pregando normalmente chiediamo un cambio esteriore senza sentirci necessariamente coinvolti nell’apparizione del problema.

Un altro aspetto interessante della pratica dell’Ho’oponopono è che non cerchiamo di identificare ciò che c’è nella nostra mente che ha contribuito all’apparizione del problema. Ci limitiamo semplicemente a chiedere alla Divinità che guarisca la nostra mente e ad esprimerle la nostra gratitudine.

Dal pensiero cosciente è ben poco ciò che sappiamo sulla totalità della nostra mente. Ciò che possiamo percepire è solo l’interminabile discorso del nostro ego, questa successione di pensieri che sembra non finire mai. Ma ci sono processi molto più profondi e inconsci sui quali non sappiamo nulla e che molte volte ci condizionano e limitano.

Per questo chiediamo assistenza alla Divinità, perché da soli non potremmo identificare e sanare gli elementi della nostra mente i quali stanno convocando i problemi che a volte ci tocca affrontare.

Channeling – Canalizzazione

Il channeling è il termine della lingua inglese con il quale si indica il presunto processo per cui una persona entrerebbe in contatto mentale, intuitivo o telepatico con un’altra entità cosciente non presente in forma fisica. L’individuo che subisce e/o mette in atto il processo è dettochanneler (o canalizzatori).

Con il termine channeling (da channel, ossia canale) si intende la comunicazione tra una Guida spirituale ed una persona comune che diviene antenna di un messaggio di alta spiritualità.
Questa sezione del sito AIIRe ha la finalità di discutere e di mettere a confronto l’argomento analizzandolo in modo critico e costruttivo. Troppi channeling propongono materiale complesso e dal contenuto criptico senza tirare le fila di una visione comune.
Mi interesso di questo fenomeno per le sue strette analogie con la trance ipnotica e a causa di una canalizzazione, quella di Davide, che sta producendo una messe di materiale meraviglioso che vorrei condividere con voi.
Nella sezione troverete l’analisi di altre canalizzazioni conosciute e la loro messa a confronto. Ringrazio le tre ondine critiche Patrizia, Daniela e Luigina esperte nel fenomeno del channeling che ci educheranno con le loro maree d’Amore.

Introduzione al channeling
Negli ultimi decenni stiamo assistendo ad un vero e proprio boom del fenomeno channeling, tanto che sono stati pubblicati, in particolar modo negli Stati Uniti, tantissimi libri che raccolgono materiale canalizzato. Il nostro obiettivo è quello di navigare insieme alla scoperta di questo tema, per approfondire e orientare la nostra conoscenza della materia.

Channeling è un termine inglese che significa letteralmente canalizzare, incanalare, ricevere informazioni; esso permette ad una persona, detta anche veicolo fisico o canale o astronave, di creare un ponte con i mondi sottili e di collegarsi con un’Entita disincarnata o Guida spirituale, per ricevere informazioni in forma di suoni, emozioni o parole.

Il contatto può essere ottenuto dal veicolo in stato di trance o di profondo rilassamento mentale (channeling inconsapevole), in cui la Guida abbassa temporaneamente la sua elevata vibrazione spirituale, per renderla compatibile a quella del canale e consentire così la trasmissione dei messaggi, senza abbandonare completamente lo stato di coscienza vigile. Un esempio celebre di channeling inconsapevole ci viene offerto da Jack Pursel, che da più di vent’anni canalizza l’Entità di luce Lazaris.

Se il livello di consapevolezza della persona lo consente, può avvenire invece un channeling consapevole, nel quale è l'”astronave” ad elevare la sua frequenza vibratoria, per raggiungere temporaneamente quella delle Guide che, in tal modo,trasmettono il loro messaggio grazie a una sorta di telepatia superiore, come viene definita dalla famosa channel Sanaya Roman. Questo tipo di ricezione mantiene sia lo stato di parziale o totale vigilanza, sia il controllo del corpo e della mente del soggetto che canalizza. Un esempio di channeling consapevole ci viene offerto da Thom Elkjer, che canalizza in stato di veglia l’entita Mithra.

E’ documentata anche una modalità di contatto intermedia tra le due descritte precedentemente, in cui si verifica un incontro di energia vibratoria a metà strada tra Guida e canale. Darril Anka, che canalizza in stato di torpore molto simile al sogno l’entita extraterrestre Bashar, ne è un esempio.

In definitiva,qualunque sia la modalità di contatto, è sempre necessario che l'”astronave” riesca a mantenere per tutto il tempo del channeling una mente aperta, ricettiva, libera da interferenze o pensieri egoici. Talvolta la canalizzazione può essere accompagnata da alterazioni nel ritmo respiratorio; anche il tono ed il timbro vocale possono modificarsi e divenire più lenti e profondi. Ogni individuo può essere potenzialmente un canale. Ad esempio tutti noi, in certi momenti della nostra vita, sperimentiamo una forma di channeling, quando i pensieri fluiscono spontaneamente senza alcun controllo della mente vigile; lo vive l’artista, quando produce le sue opere in trance creativa.

Come avviene la trasmissione del messaggio durante il channeling?
Tutto l’universo è energia, espressa in frequenze diverse: più bassa e densa la materia, più alta e meno densa i corpi sottili. Quando un’Entità di altre dimensioni intende comunicare con noi, invia dei fasci di energia contenenti informazioni che vengono recepite dai corpi sottili.
Passando attraverso di essi, l’energia abbasserebbe progressivamente la sua frequenza, fino ad essere trasformata in impulsi nervosi, i quali, a seconda dell’area cerebrale cui sono infine destinati, verrebbero decodificati in parole (area del linguaggio), o immagini (corteccia visiva), o intuizioni (lobo frontale).
Molti “veicoli” riferiscono in effetti, di sentire letteralmente entrare nella propria mente intere bolle di informazione, contenenti un corpus completo di concetti, che poi lentamente si aprono, man mano che i messaggi vengono enunciati.

Qual è lo scopo del channeling?
Il channeling è un mezzo per consentire il risveglio e l’apertura della coscienza individuale verso quella cosmica, fonte di tutte le conoscenze, per renderci consapevoli del nostro Sè e della multidimensionalità dell’animo umano.
Molte sono le Entità appartenenti a differenti livelli dimensionali, che in questo momento stanno trasmettendo messaggi, al fine di sostenere ed aiutare l’uomo in questo importante periodo di transizione che il nostro pianeta sta attraversando. Tali Esseri di luce ci aiutano ad innalzare le nostre vibrazioni spirituali, preparandoci così a quel salto quantico di energia, che, forse, condurrà presto l’umanità ad un riorientamento di polarità interiore, dall’ego all’Amore.

Channeling: una lettura consapevole

Navigando nell’oceano dei testi o dei siti internet che propongono materiale canalizzato, ci si può rendere conto dell’immensità ed eterogeneità di Entità e channels di cui sono fruibili messaggi, purtroppo non sempre illuminati.In alcuni casi, attorno al “fenomeno channeling” è sorto un impero finanziario, con tanto di brevetti e copyright (vedi il caso Ramtha).
In altri, il veicolo instaura un legame decennale con una particolare Guida e fonda attorno ad essa un vero e proprio movimento di idee e credenze dogmatiche. Sono documentati, inoltre, casi di canali che organizzano sedute private di channeling a pagamento, in cui l’Entità viene interpellata dall’incauto richiedente, per fornire consigli pratici sulla risoluzione di problemi familiari o lavorativi!
Dobbiamo constatare, infine, che la persona che funge da veicolo non sempre percepisce in modo neutro il messaggio canalizzato, bensì esso appare talvolta filtrato dalla struttura della sua personalità, dal suo ego e da un’intenzione non pura, che possono trasformarlo irrimediabilmente in qualcosa di deviato e lontano dalla fonte di potenziale purezza. D’altra parte, è utile ribadire che non esistono regole di validità generale che si possano raccomandare per orientare una lettura di materiale canalizzato, così come non esiste un’unica strada giusta ed un’unica verità che ci consentano di valutarne i contenuti.

Permettiamo allora al nostro libero arbitrio e all’imprescindibile senso di responsabilità personale di restare nostri alleati e fedeli compagni di viaggio alla scoperta di questo mondo affascinante. Non perdiamo mai di vista noi stessi, attiviamo costantemente il nostro potere intuitivo e di discernimento, non assumiamo un atteggiamento passivo, al contrario, eleviamoci a parte attiva e responsabile nell’analisi dei testi disponibili. Solo così essi potranno rappresentare per noi un prezioso strumento di crescita spirituale.

Desideriamo suggerire ancora un elemento che noi ed il dott. Angelo Bona riteniamo universalmente valido per poter facilmente riconoscere i documenti canalizzati da Entità di luce: un senso di Serenità Gioiosa che pervade il nostro essere. Questo è il sentimento che tutti i grandi Maestri spirituali depositano come un fiore direttamente nei nostri cuori, così come l’Amore e la Compassione sono la bussola che orienta il loro desiderio di contatto con noi. Le Guide evolute non generano mai sentimenti di paura; essa abita infatti una realtà di bassa frequenza spirituale; le vibrazioni elevate sono invece Luce e Gioia. Sempre.

Fonti:
Sanaya Roman e Duane Packer: Channeling ed. Crisalide;
Intervista a Saskia Bosnan: Cos’è il channeling internet, sito Stazione Celeste;
Kathryn Ridall: Veicoli di luce ed.Crisalide.

Affinittà di coppia

Una Bilancia e uno Scorpione possono stare bene insieme? E un Ariete con un Toro? Personalità troppo simili o troppo diverse? Quali sono le coppie più compatibili secondo l’oroscopo?

L’affinità di coppia va ben oltre l’educazione, l’estrazione sociale e dipende da numerosi fattori. A volte  nasce tra persone molto simili, altre volte sboccia tra caratteri opposti! E il percorso per trovare l’altra metà della mela non è sempre lineare e semplice.

Secondo gli esperti in materia, l’astrologia, disciplina secondo la quale il periodo di nascita influenza il carattere di ciascuno di noi,può darci una mano:  non può condurci con certezza alla meta ma può fungere da bussola di orientamento, dandoci indicazioni preziose per valutare eventuali punti di contatto e di contrasto tra persone di segni zodiacali diversi e per formare delle coppie perfette, senza comunque escludere altre combinazioni.

Vediamo quali sono le coppie più compatibili dello zodiaco, quelle da dieci e lode!

 

ARIETE-BILANCIA

L’Ariete è senza dubbio il segno più energico e vitale dell’intero oroscopo e, a quanto pare, fa faville con la Bilancia, segno caratterizzato dalla passione. L’Ariete cacciatore è intrigato dalla riservatezza tipica della Bilancia, che adora lasciarsi scoprire e diventa preda consenziente. L’affinità è assicurata.

TORO-SCORPIONE

Quando si dice che gli opposti si attraggono! Il Toro è rilassato, lo Scorpione è  vulcanico e passionale; due segni talmente diversi da sembrare incompatibili, ma in realtà perfettamente complementari. Ciascuno possiede ciò che manca all’altro e quindi si completano a vicenda. Quando sembra impossibile trovare un compromesso, basta dedicare un po’ di tempo alla coppia e tutto si risolve. Attrazione sessuale alle stelle!

GEMELLI-SAGITTARIO

Il primo è decisamente intellettuale, il secondo un po’ filosofo. Il loro incontro genera un’energia particolare, e un’intesa brillante fra due segni curiosi e avventurosi. L’unico problema è che il primo tende a parlare un po’ troppo e la sua logorrea, a volte anche un po’ pettegole, piace poco al Sagittario. In questi casi stare insieme ad altri farà bene.